Un fenomeno degli ultimi anni: italiani e tedeschi residenti in Germania che di ritorno da un viaggio in auto in Italia, si vedono recapitare richieste di pagamento da parte della società NIVI CREDIT SRL.

Solleciti tramite i quali viene richiesto il pagamento del pedaggio autostradale oltre le spese di gestione della pratica.

Ma come è possibile superare la sbarra di pedaggio e utilizzare le autostrade in Italia senza pagare?

In verità diverse possono essere le ragioni, tuttavia di regola si tratta di semplici malfunzionamenti: ad esempio può capitare di effettuare un pagamento con carta di credito, il che provoca già il sollevamento della sbarra, ma successivamente si verificano problemi di riscossione.

Le camere installate in prossimità del casello fotografano la targa e consentono poi di risalire all’ignaro trasgressore.

Che fare se si riceve un sollecito da Nivi Credit srl:

Innanzitutto bisogna chiarire che Nivi Credit srl è una società di recupero crediti con sede a Firenze, quindi non si tratta di una truffa o di un sistema inventato per fare cassa, inoltre, si tenga presente che le richieste in questione, di regola, sono semplici solleciti stragiudiziali.

Anche in merito alla prescrizione, poi, non c’è tanto spazio per avanzare pretese, in Italia questo genere di prescrizione infatti è soggetta al termine ordinario decennale (non vale quindi invocare la prescrizione triennale prevista dal diritto tedesco).

CHE SUCCEDE SE NON PAGO?

I solleciti di Nivi Credit srl non diventano esecutivi in mancanza di pagamento e pertanto, nel caso in cui non si paghi, la società di riscossione dovrebbe adire le vie giudiziarie per continuare il recupero e ottenere un decreto ingiuntivo da mettere poi in esecuzione.

Adire le vie giudiziarie comporta ovviamente costi e rischi, quindi è difficile stabilire fino a che punto, almeno per i piccoli importi, la società di riscossione possa ritenere conveniente continuare la procedura.

Se invece vi viene notificato un decreto ingiuntivo, bisognerà recarsi subito da un avvocato per presentare l’opposizione in Tribunale entro i termini di legge. Infatti, una volta scaduti i termini di legge senza proporre opposizione, il provvedimento del giudice diventa esecutivo e potrà essere azionato contro di voi anche in Germania.

Consigli pratici:

Se avete ricevuto un sollecito da Nivi Credit srl, verificate subito se siete ancora in possesso di ricevute di pagamento. Infatti, ricevute alla mano, sarà possibile contattare la società Nivi Credit srl e ottenere la chiusura della pratica.

Se invece non avevate pagato il pedaggio ovvero non siete in grado di dimostrarlo, dovrete decidere se pagare quanto richiesto nel sollecito oppure accettare il rischio di affrontare un eventuale procedimento giudiziale.

Come detto l’instaurazione di un procedimento rappresenta un rischio e un costo anche per la società di riscossione, pertanto, in alcuni casi, può essere vantaggioso per entrambe le parti trovare un accordo e chiudere la vicenda a saldo e stralcio.

Per una consulenza su questo argomento mi contatti utilizzando il modulo di contatto.

 

Sul fenomeno appena descritto, di seguito un articolo del fatto quotidiano:

 

 

5 commenti
  1. gaetano dice:

    Salve ho ricevuto un sollecito di pagamento che il casello di accesso a rosignano non ha fatto il pagamento con il telepas
    e uscendo a massa, dovevo pagare € 10,90 circa e trascurando questo pagamento per dimenticanza mi e arrivato un
    sollecito di € 92,65 . come posso fare???
    grazie per la cortese attenzione .

  2. Biagio Russo dice:

    Buongiorno . Ho ricevuto anche io un sollecito di pagamento del 31/05/2018 per mancanza del casello di entrata. Ho contattato Nivi per il pagamento e mi hanno dato una mail inesistente –nivicert@nivicontoit o nivicert@niviconto.it — Sono in possesso dei documenti comprovanti il mio percorso esatto ma non riesco a mandare le carte via mail. Cosa posso fare ? un aiuto è gradito. Grazie e saluti. RUSSO Biagio.

  3. Daniele dice:

    Salve Dott. Cuocolo, grazie per il post molto interessante. Io sono residente in Germania a Monaco di Baviera. Ho il telepass agganciato alla targa tedesca, ha sempre funzionato tutto perfettamente. L’anno scorso sono andato per un weekend a Venezia e in ho percorso la tratta Venezia-Treviso SUD. L’entrata non mi e’ stata registrata ma la sbarra era alzata e ho proseguito, una volta uscito a Treviso SUD la sbarra e’ rimasta bassa e parlando con l’operatore gli ho detto che ero entrato a Venezia. Purtroppo guardando la fattura mensile, quella tratta Venezia/Treviso manca. Ora mi e’ arrivato il sollecito di Navi, come posso fare a dimostrare che quella tratta l’ho realmente percorsa? Di fatto non ho nulla in mano se non l’uscita a Treviso. Avrei la ricevuta dell’hotel che dimostra che ho pernottato a Venezia ma ci credo poco… Grazie

  4. Ermacora dice:

    Buongiorno , ricevo da NIVI/Comune di Milano 5 anni dopo il pagamento di una multa (del 2015!) un sollecita che non ho pagato entro 15 giorni cioe reclamano 12.3€. La multa era stata pagata entro 5 giorni! E scandalosamente disonesto ..cosa devo/posso fare?

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