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Evento lesivo in Italia | Bolzano: come ottenere il risarcimento dei danni subiti

Siete stati vittima di un incidente, o come si dice in gergo, di un “evento lesivo” in Italia o a Bolzano in occasione delle vacanze estive. In questo articolo troverete alcuni pratici consigli in merito alle prime azioni da intraprendere per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Cosa si intende per “evento lesivo”

Per incidente o evento lesivo si può intendere un evento improvviso e imprevedibile, non voluto, che sia in grado di provocare danni morali o materiali, quindi danni alla persona o ai suoi beni. Quando tale fatto sia direttamente riconducibile alla responsabilità altrui, si può vantare nei confronti del responsabile una pretesa al risarcimento del danno.

Il responsabile può essere tanto una persona fisica quanto una società, ad es. il gestore di un locale commerciale o di un lido turistico.

Le occasioni di sinistro possono essere le più svariate: immaginate di trovarvi sulla spiaggia, quando, improvvisamente, la sedia a sdraio sulla quale siete comodamente adagiati e che avete affittato, si rompe, con rovinosa caduta al suolo. Oppure, altra ipotesi, vi state calando in acqua con la scaletta installata sulla scogliera, quando, a causa della mancanza di un gradino, scivolate rovinosamente, riportando profonde ferite, oppure ancora, siete al bar per un espresso e scivolate sul pavimento bagnato del locale.

Prima domanda: che si fa in questi casi? 

Purtroppo ogni anno, in occasione delle vacanze estive, una percentuale di turisti tedeschi o di italiani residenti in Germania, che si sono recati in Italia per trascorrere le ferie, resta vittima di incidenti e subisce eventi lesivi.

Come bisogna procedere per assicurarsi il risarcimento del danno, quali sono le prime azioni da intraprendere per non vedersi pregiudicata la via al ristoro dei danni patiti.

884789038_43a164f406_zStep 1: subito dal medico

Per prima cosa, dopo un infortunio, anche se in apparenza vi sembra lieve, dovrete recarvi immediatamente dalla guardia medica, oppure al più vicino pronto soccorso per le prime cure.

Necessario raccogliere foto e testimonianze

Se le circostanze lo consentono, conviene scattare foto sul luogo del sinistro per documentare l’accaduto. Si consiglia anche di farsi lisciare, ove possibile, i contatti degli astanti, quali testimoni dell’accaduto. Le testimonianze sono fondamentali ogni caso per confermare la dinamica dei fatti, quindi non solo se di fronte ad un Tribunale si renda necessario provare il fatto in giudizio.

Conservate diligentemente tutta la documentazione medica, con la diagnosi, gli accertamenti e i documenti di entrata del Pronto Soccorso. Tale documentazione sarà fondamentale per una prima valutazione dell’entità delle lesioni subite.

Bisogna documentare le spese sostenute

Inoltre, conservate qualsiasi scontrino o ricevuta che documenti le spese direttamente collegate all’evento lesivo.

A titolo di esempio, se per andare dal dottore avete preso il Taxi, fatevi rilasciare debita ricevuta e conservatela. Lo stesso, se avete comprato medicinali o avete effettuato delle telefonate extra.

Altri esempi: se a causa dell’incidente vi si rompe il cellulare, gli occhiali, l’orologio……conservate tutto, anche questi sono danni che rientrano nella voce dei danni materiali e potrebbero essere fatte valere tramite la richiesta di risarcimento (spetta poi all’avvocato valutare, nel concreto, cosa può essere chiesto a titolo di rimborso).

Danni materiali e morali

I danni subiti, per i quali è possibile richiedere un risarcimento, sono di vario genere.

Normalmente i danni si distinguono in danni materiali e morali, ovvero come si usa dire in gergo, in danni “patrimoniali e non”.

Entro tali categorie si possono ricondurre una innumerevole serie di ipotesi: ad es. a causa del sinistro non avete goduto di alcuni giorni di vacanza, non avete potuto lavorare quindi avete patito un mancato guadagno, se è rimasta una cicatrice antiestetica (danno estetico).

ProcessoStep 2: necessario incaricare un avvocato

A questo punto, raccolta la  documentazione necessaria, bisogna rivolgersi ad uno studio legale, affinchè il fatto venga “tradotto” in una pretesa di risarcimento.

L’avvocato, valutate le circostanze del caso, preparerà una “messa in mora”: cioè una richiesta di una somma di danaro a titolo di risarcimento, che dovrà essere pagata entro un certo termine, pena la minaccia di rivolgersi al giudice tramite azione legale, in caso di mancato pagamento o mancata reazione.

Il danno da “cose in custodia”:

Se il danno è stato causato da una cosa altrui potrebbe allora trovare applicazione l’art. 2054 del codice civile secondo il quale:

il custode della cosa dannosa è responsabile delle cose che ha in custodia.

Si pensi ad es. al gestore di locali commerciali, alla società che gestisce il lido turistico dove si trovava la scaletta o la sedia a sdraio che ha causato la caduta, al Comune rispetto ad una strada pubblica dissestata.

Pertanto, a meno che il custode non riesca a dimostrare che la vittima dell’incidente abbia tenuto un comportamento negligente, imprudente, ovvero che il sinistro sia stato generato dal caso fortuito (cioè che l’evento lesivo è stato provocato da un evento imprevedibile, che esula la responsabilità del custode), spetta un risarcimento dei danni.

La prova del danno

Da ciò discende che la legge italiana, in un certo senso, riconosce una posizione di vantaggio: basterà infatti dimostrare di aver subito un danno causato dalla cosa oggetto della custodia altrui, per poter avanzare  una legittima pretesa al risarcimento del danno in giudizio.

A quanto ammonta il risarcimento che può essere richiesto:

In altre parole: quanto valgono le lesioni

In Italia sono in vigore delle specifiche Tabelle sul danno biologico, che consentono di valutare le lesioni subite.

Tuttavia, attraverso la perizia medico – legale che viene fornita da un medico italiano abilitato e iscritto alle liste del Tribunale, le lesioni fisiche subite vengono precisamente tradotte in punti percentuali.

Tramite questo punteggio, l’avvocato è in grado di quantificare concretamente il danno e trasformarlo in una somma di danaro. 

La perizia medico-legale potrà anche essere allegata in giudizio, di fronte al Tribunale, per documentare l’entità del danno subito. A tali voci del danno biologico andranno poi aggiunte le altri voci di danno, quindi a titolo di esempio danni morali, spese, mancato guadagno.

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