Ereditare in Italia | Immobili e conti correnti | La dichiarazione di successione

Lo studio legale dell’Avv. Davide Cuocolo, con sede principale a Karlsruhe e ufficio secondario a Monaco di Baviera, e due ulteriori sedi in Italia, a Milano e Napoli, assiste i cittadini tedeschi o italiani residenti in Germania nei casi di diritto ereditario in Italia ovvero sottoposto al diritto italiano.  

In pratica in tutti i casi in cui i beni ereditari, es. immobili e conti correnti, si trovano in Italia, oppure quando alla successione si applica – in tutto ovvero in parte – il diritto italiano.

La nostra assistenza comprende le seguenti attività:

– Consulenza e inquadramento del caso di successione internazionale
– richiesta del certificato di certificato di successione europeo se necessario
– rinuncia all’eredità in Italia | accettazione dell’eredità in Italia
– chiarimenti e dichiarazioni verso il fisco italiano (dichiarazione di successione presso l’agenzia delle entrate)
– appropriazione dei beni che si trovano sul territorio italiano: in particolare somme sui conti correnti presso le banche italiane e immobili siti in Italia – vendita dei beni immobili ereditati in Italia
– calcolo e richiesta della quota legittima secondo il diritto italiano

Il nostro intervento appare opportuno nei seguenti casi, regolati in tutto o in parte dal diritto ereditario italiano:

– se i beni ereditari si trovano in Italia (ad es. immobili e conti correnti)

– vendita e gestione degli immobili ereditati in Italia
– testamento con disposizione della scelta di legge in favore della legge italiana
– presenza di legittimari in Italia, che pretendono il pagamento della legittima
– necessità di far valere la legittima contro eredi residenti in Italia
– testamento del cittadino italiano con ultima residenza in Italia, senza scelta di legge
– successione legittima quando il de cuius (= persona della cui eredità si tratta) aveva l’ultima residenza in Italia
– necessità di richiedere il certificato successorio europeo presso un notaio italiano
– deposito della dichiarazione di rinuncia all’eredità in Italia
– rinuncia all’eredità in Italia effettuati da eredi residenti in Germania

Quando si applica il diritto ereditario italiano:

Innanzitutto, chiariamo il concetto di successione transfrontaliera:

In linea generale, potremmo dire che si tratta di un caso di successione il quale non si esaurisce in un solo Paese, ma presenta elementi di collegamento, quindi di richiamo, con altri Paesi.

Per esempio, se il de cuius viveva in Germania e i suoi eredi sono tutti in Germania ma aveva un conto bancario in Italia, il caso allora non si esaurisce tutto in Germania ma vi è anche un collegamento con l’Italia, atteso che un bene dell’asse ereditario si trova appunto in Italia.

Ai sensi dell’art. 84 del Reg. 650/2012, a partire dal 17 agosto 2015, e quindi per tutte le successioni transfrontaliere avvenute dopo tale date, si applica il regolamento europeo 650/2012 (quindi legge valida e applicabile direttamente in tutta Europa) sulla competenza e la legge applicabile alle successioni transfrontaliere, con esclusione della materia fiscale che continua invece ad essere regolata dalle leggi dei singoli stati.

 Ciò comporta che, ai sensi dell’art 4 del regolamento citato, gli organi giurisdizionali dello Stato in cui il defunto aveva l’ultima residenza – criterio cardine in materia di successioni transfrontaliere – siano competenti a decidere dell’intera successione. Quindi la successione sarà regolata dalla legge di tale stato.

Ciò a meno che il defunto non abbia scelto la legge di un determinato Stato come ordinamento che regola la Sua successione, ad es. scrivendo nel testamento: ” Scelgo la legge italiana per regolare la mia successione“.

In tale ultimo caso infatti, si applicherà la legge scelta dal defunto, la quale, tra l’altro, stabilisce le quote che spettano agli eredi.

I vari adempimenti, invece, tra cui quelli fiscali (leggi dichiarazione di successione da presentare all’Agenzia delle Entrate), restano tuttavia sempre assoggettati alla legge del luogo nel quale si trova il bene (= cosiddetta lex rei sitae).

Se quindi vi è un immobile in Italia, andrà sempre presentata la dichiarazione di successione in Italia e la voltura catastale andrà fatta in Italia, a prescindere dal diritto applicabile alla successione.

Esempio ricorrente: 

Vediamo un caso di applicazione del diritto ereditario italiano anche se l’immobile è sito in Germania.

De Cuius con ultima residenza in Italia che possedeva un immobile in Germania. Non è stato rinvenuto un testamento.

Come si regola la successione?

In tal caso, in virtù della legge dell’ultima residenza si applicherà la legge italiana, a nulla valendo la collocazione dell’immobile in Germania e in assenza di disposizioni testamentarie.

La legge italiana, e quindi il diritto ereditario italiano, stabilirà allora le quote dell’eredità che spettano agli eredi anche se l’immobile si trova in Germania. Ovviamente i nuovi proprietari andranno inseriti nel catasto in Germania.

Ed infatti, anche gli adempimenti fiscali andranno svolti in Germania quanto all’immobile è sito in tale paese, mentre in Italia si dovrà aprire la successione e richiedere il certificato di successione internazionale, oltre che a  depositare la dichiarazione di successione.

Come si vede in alcuni casi bisogna assolvere agli adempimenti fiscali sia in Italia che in Germania.

Quota legittima in Germania, differenze con l’Italia:

La legittima in Germania è un diritto al pagamento, quindi un credito, che il legittimario vanta e può far valere nei confronti dell’erede. Non richiede necessariamente una causa e di solito la quota è più bassa della corrispondente quota italiana.

In Italia invece la legittima è un diritto ad una quota del patrimonio ed in ciò si differenzia notevolmente dal diritto ereditario tedesco:

infatti ciò comporta che, mentre in Italia l’erede legittimario può ambire ad ottenere, come appena detto, una quota del patrimonio e pertanto anche una porzione immobile, se presente nell’asse ereditario, in Germania invece facendo valere la legittima si potrà solo ambire ad ottenere una somma di denaro.

La ricostruzione della consistenza patrimoniale:

Operazione preliminare per affrontare una successione in Italia può inoltre essere la ricostruzione, per quanto possibile, del patrimonio del de cuius. Sulla base di questa stima iniziale, di solito è anche possibile valutare l’opportunità di accettare o rifiutare l’eredità.

Necessario è anche procedere rapidamente alla disdetta di tutti i contratti e le procure riconducibili al de cuius per evitare l’insorgere e il protrarsi di costi inutili (es. disdetta del contratto di affitto, utenze telefoniche).

Comunicazioni al fisco italiano: La dichiarazione di successione

Entro un anno dall’apertura della successione bisogna depositare presso l’agenzia dell’entrate italiane la dichiarazione di successione nella quale bisogna indicare gli eredi, le quote, il valore dei beni e se si eredita per legge o testamento.

Dopo la presentazione della dichiarazione lo stato calcola l’imposta di successione da pagare, se dovuta.

Se non viene presentata la dichiarazione entro il termine, l’Agenzia delle Entrate applicherà delle sanzioni, laddove sul piano pratico se vi sono immobili nell’eredità, non sarà possibile inserire gli eredi nel catasto al posto del de cuius. Se invece vi sono conti correnti non si potranno sbloccare, atteso che la banca richiede di solito la dichiarazione di successione depositata.

Un tema sul quale tutti fanno confusione è la differenza tra dichiarazione di successione e accettazione dell’eredità e relativi termini.

La presentazione della dichiarazione di successione è un adempimento di natura fiscale quindi non comporta, secondo la giurisprudenza italiana, l’accettazione dell’eredità.

Se un erede presenta la dichiarazione di successione inserendo anche altri eredi, ben può essere che questi,  in un periodo successivo al deposito della dichiarazione di successione decidano di rinunciare all’eredità.

Infatti, in Italia di regola si può rinunciare all’eredità entro 10 anni dall’apertura della successione (entro 3 mesi se si è in possesso dei beni ereditari), pertanto può ben accadere che un erede rinunci all’eredità dopo aver presentato la dichiarazione di successione.

In tal caso la dichiarazione già presentata andrà corretta.

 

Accettazione dell’eredità:

In Germania, a differenza dell’Italia, l’accettazione dell’eredità opera automaticamente se entro 6 settimane non si manifesta la volontà di rinunciare nei modi di legge. Il termine è più lungo se l’erede risiede all’estero.

Invece in Italia il diritto di accettare l’eredità si prescrive in 10 anni dall’apertura della successione. Pertanto, decorso inutilmente tale periodo non si potrà più accettare l’eredità e questa si intende rifiutata.

In Italia l’accettazione può essere tacita e quindi manifestarsi con comportamenti concludenti.

Tuttavia, quanto agli immobili, se si vuol procedere alla vendita l’accettazione andrà poi sempre formalizzata in un atto notarile.

La rinuncia dell’eredità:

In Germania la rinuncia deve essere depositata presso il Tribunale delle successioni ovvero può essere raccolta anche da un Notaio tedesco.  Anche in Italia la rinuncia può presentarsi davanti al notaio oppure al Tribunale nel luogo di apertura della successione.

Il cittadino italiano o tedesco residente in Germania può rinunciare all’eredità in Italia anche tramite procura notarile senza spostarsi dalla Germania ovvero rinunciando presso un Notaio tedesco e poi depositando la rinuncia in Italia.

In tema di rinuncia si consiglia sempre di richiedere una consulenza legale presso un avvocato.

Certificato di successione in Italia:

 In Italia non esiste un equivalente dell’ “Erbschein” tedesco. Pertanto si procede alla redazione di un atto notorio oppure se necessario può chiedersi un certificato di successione europeo. Il quale ha valenza in tutta Europa. In Italia il certificato di successione europeo è emesso dal Notaio mentre in Germania viene emesso dal Tribunale delle Successioni.

Per appropriarsi dei beni ereditari in Germania, invece è necessario ottenere un certificato di successione (= Erbschein) tedesco dal Tribunale delle successioni tedesche (oppure un certificato di successione europeo).

Perché incaricare un avvocato per il disbrigo delle pratiche ereditarie?

L’avvocato, fra i vari operatori giuridici, è di sicuro il soggetto più indicato ad analizzare in prima battuta e ad impostare al meglio una pratica ereditaria.

Infatti, il Tribunale italiano o tedesco non rilascia consulenze e non si occupa di reperire la documentazione necessaria.

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